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WEDDING SERIES – IL FILM DEL MATRIMONIO ED UN’OFFERTA PER I NUOVI MR&MRS

12th marzo 2017
Il dieci Agosto 2016 Alessandro e Rossella sono passati al secondo step, diventando Mr & Mrs ♥
Io ed Alessandro siamo insieme da tanti anni, la nostra scelta di sposarci non é stata affrettata, abbiamo fatto altri percorsi prima di coronare il nostro sogno ed ora eccoci qui. Sposarsi é una cosa bellissima, é bello anche stare da soli se non si ha la persona giusta per il grande passo. Non ci si deve ossessionare la vita con l’idea di sposarsi…
Poi c’é chi invece é in procinto di… ha deciso di… o ci sta solo pensando… Questo post vi dará una spinta in piú 😀
Quello che voglio mettere in luce é l’organizzazione del matrimonio e come non farvi arrivare esaurite sull’altare.Ho pianifcato ed organizzato tutto a distanza perché io vivo a Londra e mi sono sposata in Italia, al mio paese, come tradizione vuole. Il matrimonio é stato di quelli tradizionali del sud, con tanti invitati ed abbiamo festeggiato dalla mattina alla mattina del giorno dopo. Stupendo!!
Per poter fare questo ho seguito degli schemi ed un piano ben preciso che mi sono fatta da sola. Ovviamente la mia mia famiglia mi ha dato un grande aiuto visto che non ero sul posto.
La WEDDING SERIES di nonna cool é una serie di video e post che troverete su Youtube e qui sul sito. In ogni video parleró di un argomento rispondendo alle vostre domande che mi avete fatto su alcune cose che vi sono piaciute. Condivideró tutto, le mie idee, dove e come le ho realizzate.
Promuoveró le persone e le aziende che hanno collaborato, realizzando le idee che mi sono passate per la testa.
Inoltre tramite il canale ed il sito nonnaCool si potrá usufruire di sconti che saranno messi a disposizione dalle aziende che hanno aderito alla serie.
Il primo Vlog della serie riguarda il film del nostro del matrimonio e la scelta dei fotografi.
Il vlog é in collaborazione con IL CIGNO ATELIER FOTOGRAFICO che offre il 10% di sconto per i matrimoni di Dicembre – Gennaio – Febbraio. Offerta valida in tutta Italia.
Il codice é NONNACOOL-SPOSI
guarda il video

↓ ↓ ↓

Srivimi se hai domande… nonnacoolblog@gmail.com

With love, Ross♥

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CAMBOGIA | UN VIAGGIO CHE NON DIMENTICHEREMO MAI

6th marzo 2017
Per il nostro tanto atteso viaggio di nozze abbiamo deciso di rinunciare a mega suite con Jacuzzi, champagne in camera, cocktails serviti con i guanti bianchi; io ho rinunciato al make up, al mio rossetto ed outfits super fashion da holidays. Tutte queste rinunce per avere in cambio quello che sto per raccontarvi…

Volevamo vivere un esperienza speciale e rilassarci allo stesso tempo. Sapevamo che il Sud-Est asiatico ci avrebbe dato quello che stavamo cercando. Le destinazioni scelte sono Cambogia e Tailandia. In questo articolo vi racconto della prima settimana in Cambogia. Nel prossimo parleró della Thailandia.
Dopo aver deciso le date ci siamo chiesti cosa volevamo dal nostro viaggio. Quando ti poni questa domanda, devi sapere, che la risposta, è quello che ti resterà nel cuore e nella mente! Quello che ti terrai dentro per tutta la vita e che racconterai…
Il criterio di scelta é stato abbastanza veloce. Facendo un giro di mappe e luoghi da visitare su internet, ci siamo resi conto che é il sud-est asiatico ci ha fatto venire le farfalle allo stomaco. Anche se era un mondo a noi sconosciuto, le aspettative erano alte. Semplice! Istinto e curiosità ti portano nel posto giusto.
Abbiamo sin da subito deciso di evitare posti super turistici pieni di resort e cemento ovunque. Viviamo a Londra, la cittá che ti da tutto, tanto, troppo forse… ed abbiamo pensato che il vero relax potevamo ottenerlo rinunciando a tutte le abitudini ed i confort, di cui, non riusciamo a fare a meno.
Prima tappa: Sieam Reap. Un’allegra cittadina che ci ha accolti calorosamente, in tutti sensi.
Con il nostro mitico tuk tuk Driver abbiamo passato una giornata bellissima, nel pieno della tranquillitá. Quando sali sul tuk tuk non c’é niente di cui preoccuparti, loro di rendono le giornate facili, ti accompagnano, ti consigliano cosa come e dove. É una specie di adozione, sono dolcissimi, quasi non te ne accorgi che quello che fanno é il loro lavoro…sembra che vogliono passare del tempo con te.

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A pochi km dalla citta ci aspettano i templi di Angkor.  Angkor wat il tempio religioso piú grande del mondo, migliaia di persone, da ogni parte del mondo, viene ad apprezzare la maestositá di questo complesso.   L’immagine che ho da lontano prima di avvicinarmi al tempio mi fa fare un respiro profondo ed inizio ad incamminarti verso questa meraviglia. Ammirevole, incredibile… come hanno potuto costruire una struttura simile. Non credo ai miei occhi, tutti quegli intagli nella pietra, quanti anni ci saranno voluti per finire queso meraviglioso tempio?

Ci sono altri templi del complesso di Angkor che mi hanno affascinata. Ta Prom – Banteay Srey – Bayon – Phnom Bankheng – Phea Khan. Pietra ed alberi sono diventati un’unica cosa. Architettura e natura completamente fuse tra loro. Spettacolo!

Questa immagine che segue a qualcuno puó tornare familiare. Io mi sono sentita Lara Croft, sono davvero entrata nel gioco che mi ha consumato pomeriggi e settimane… Questo é il luogo di ambientazione di Tomb Raider.

Dopo l’emozionante visita ad Angkor, risaliamo  sul tuk tuk per raggiungere il villaggio galleggiante di Kampong Pluck. Un anziano signore del posto,di poche parole, ci aspetta su una barca per accompagnarci in questa nuova avventura. Orgogliosamente ci mostra alcuni punti da osservare, assicurandosi che nulla ci sfugga del suo villaggio. I miei occhi si danno il cambio con la macchina fotografica, quello che vedo solo immortalandolo potró spiegarlo…Sono sicura che il signore, in mente sua, si sará chiesto “cos’avrá questo posto di così  interessante?”.

Le loro case sono palafitte costruite con pali di bamboo. Sono alte 7 metri o piú perché, quando c’é il periodo delle piogge monsoniche, il fiume, Tonle Sap, si alza di molti metri; alcune palafitte sono chiuse, altre completamente aperte e quando passi li davanti intravedi come sono fatte all’interno, come vivono, cosa stanno facendo sospesi in aria. Una famiglia ci invita a visitare la loro casa. Io ed Ale ci guardiamo, entrambi scettici; non é carino rinunciare al loro invito, nella loro semplicitá potrebbero non capire il nostro scetticismo. La timidezza che mostravano al di fuori delle loro case, si é traformata in cosí tanta gentilezza! Averci in giro nella loro casa li diverte tanto e sono cosí gioiosi!  All’interno si presenta come un’unica stanza con cucina, letti e di tutto di piú.
Oltre alle case, incredibili sono le gabbie galleggianti con dei maiali all’interno, che si mantengono a galla su dei fusti di plastica.

L’attivitá prevalente é la pesca, donne, uomini, giovani, anziani, ragazzini pescano tutto il giorno. Il pescato si venderá il giorno dopo al mercato in cittá.
Alla fine del percorso ci hanno trasferiti dalla barca grande su una mini barchetta per fare un giro tra le acque del fiume, in mezzo agli alberi. Questo signore si muove come un gondoliere, muove la barca immergendo un palo nel fiume, prima su un lato poi sull’altro. Un percorso lento, silenzioso, gli unici rumori sono lo scricchiolio del legno della barca e l’acqua mossa dal palo. E noi senza dirci nulla osserviamo e pensiamo…riflettiamo…ci godiamo il momento in silenzio. Il click dello scatto della mia camera, rimbomba tra gli alberi e gli uccelli smettono ti cinguettare.

Due donne su un’altra barchetta ci fermano per venderci quaderni e matite da regalare ai bambini, che ci aspettano ansiosi di ricevere i loro regali. Non ci eravamo accorti che il pontile era anche la sede di una scuola. Basta un quaderno ed una penna per farli saltare di gioia.
Si é fatto tardi, rientriamo all’imbrunire percorrendo il fiume al contrario e lungo le sponde vediamo che tutte le famiglie del villaggio, alzano le reti e scartano il pesce pescato. I focolai accesi lungo il percorso, le torce dei pescatori e la luna ci illuminano la strada di ritorno.
La sera tardi siamo partiti per Koh Rong con uno sleep bus, esperienza anche questa. Mai e poi mai avrei pensato che un giorno avrei potuto attraversare la Cambogia su uno sleep bus. É un bus notturno con dei letti al posto delle normali sedute, coperte e cuscini puliti e bagno. A causa della mancanza di rete ferroviaria, i Bus sono molto usati e si preferisce viaggiare la notte ed arrivare a destinazione ben riposati.
La mattina seguente arriviamo al porto di  Sihanoukville, dove ci aspetta un taxi barca diretto sull’isola si Koh Rong
Approdiamo sul porticciolo dell’isola dove prendiamo un’altra taxi barca per raggiungere il villaggio Sok San. La barca é di legno, super lenta, ci fa assaporare a piccole dosi quello che stiamo per raggiungere nei prossimi 40 minuti di navigazione ondeggiande. Davanti ai nostri occhi la punta della barca arrugginita, una spiaggia semi deserta, qualche bungalow, un molo costruito alla mano con qualche palo di legno ed una passerella che non ti da per niente fiducia camminarci su. Si é proprio questo!

Ad accoglierci umili residenti di poche parole e tanta timidezza, ancora non pronti a ricevere visite dall’occidente. Qualche parola in inglese qua e lá, altrimenti ci si fa capire come in ogni parte del mondo.
Zaini in spalla, macchina fotografica, mare, spiaggia e quattro tavole di legno inchiodate alla buona in cui dormire, per noi é tutto quello di cui abbiamo bisogno.
Ci sistemiamo nel nostro bungalow sulla spiaggia, fronte mare. Sorretto da pali di legno e costruito con quattro tavoloni di legno scricchiolante; se abbassi gli occhi sul pavimento, tra una tavola e l’altra c’e lo spazio per vedere la spaggia sotto di noi; una finestra che per aprirla ci vuole una gran forza, ma quando lo fai intravedi tre fasce di colore: il bianco della spiaggia, il verde acqua del mare ed il blu del cielo con qualche palma che spezza i toni di colore. Appena davanti la finestra, ad ornare la visione, ci sono dei fili di conchiglie che mossi dal vento emettono un suono che sembra un canto, qualcosa che mi sembra di aver letto nell’ Odissea.

Il letto con la rete protettiva per gli insetti, ed il bagno che devi immaginare di averlo. É composto da stanza con uno specchio dove posso riflettere solo la mia faccia, attaccato alla parete di legno con uno spago e rivolto verso il pavimento. Che ridere! Una doccia che funziona forse con qualche parola magica ed un mega fusto pieno di acqua pulita con all’interno una piccola bacinella, che servirá per farci la doccia a getto di bacinella. Per faccia e denti abbiamo optato per una comoda bottiglia d’acqua che ogni sera ci portiamo dal ristorante. Durante le ore notturne la corrente viene a mancare per risparmiare, ma poco ce ne importa. Tanto c’é il mare ed il rumore delle onde, non ci serve altro.
Le giornate sull’isola sono molto semplici ma intense, il mare ci sveglia e ci addormenta. Il nostro vicino di bungalow, anche lui occidentale, sembra uno scrittore o un musicista. Lo trovo tutte le mattine sulla sua sedia, con i suoi libri, la sua chitarra ed i suoi Ray Ban che osservava il mare per ore.
Due ragazzini che avranno avuto quindici anni, con la loro barca di legno ci hanno portato a pescare, a visitare l’altra spiaggia dell’isola, Long Beach, famosa per il reality Survivor; dove un tramonto ti lascia immobile fino a quando l’ultima piccola parte di quel sole gigante scompare nel mare. Che colori! É il sole che disolito disegnavo a scuola, enorme, di un colore intenso. Pensavo esistesse solo nei miei disegni! A sostituire la luce del sole sono arrivati i fasci di luce dei Plankton nel mare, ed un bagno di notte circondati da lucciole in mare é stata l’ultima esperienza di questa giornata indimenticabile.

Quando sono tornata dal viaggio una domanda molto ricorrente é stata: “com’é la vita li?” Io non ho dato risposte molto esaudienti, ma ho promesso che avrei scritto quello che avevo dentro di me e quello che ho vissuto. Per me é piú facile scriverlo che spiegarlo a voce…
La loro vita é semplice, fatta di piccole cose che per loro sono grandi ed abbastanza per essere felici. Quelle cose che noi,  ad un certo punto della vita, abbiamo dato per scontato e dimenticate. Dimenticando che sono la base della vita e che senza di loro non si va da nessuna parte. É proprio vero il mondo e diviso in due e qui ho realizzato il vero significato della differenza tra oriente ed occidente. E non esiste uno meglio dell’altro… Certo noi siamo avanti anni luce, paragonandoci a questa parte di Asia, ma loro possono essere maestri della vita, del mondo! Parliamoci chiaro io qui ho capito cosa vuole dire mia nonna quando mi racconta aneddoti di quando lei era giovane, quando al suo tempo si viveva con il contatto umano, di piccole cose e povertá. Noi giovani genereazioni possiamo solo immaginare i racconti dei nonni o  viverli quando si visitano questi posti. Il contatto umano é la base del sud-est asiatico. Tutti i giorni abbandonavo la spiaggia per farmi un giro nel villaggio, appena dietro i nostri bungalows. Ho visto gente svegliarsi la mattina e ridere, anche senza motivo. Divertirsi nel vedermi girare con una fotocamera in mano e lo so cos’hanno pensato: ”ma cos’abbiamo noi di straordinario al punto di essere ripresi?” Sono passata per una tipa strana, mentre filmavo mi capitava di inciampare e loro senza trattenersi, scoppiavano in una risata di gruppo. La sera poi, cenano tutti insieme, le famiglie si riuniscono con i vicini, fanno le tavolate e guardano la televisione insieme. La tv é un lusso e solo poche famiglie se lo sono concessi. Ma cosa ne sanno loro di quello che succede nel mondo! Loro ti danno poche cose che ti arrivano dritto al cuore, ti donano i loro sorrisi sinceri e quegli sguardi… non te li togli dalla mente. Con gli occhi dicono tutto. Nemmeno sanno quanta energia sono ingrado di trasmetterci.
Si riparte per la Thailandia, cosa ci riserverá…?

With Love, Ross♥

Altre foto

Special Thanks to Ale che ha collaborato scattando foto bellissime!

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BISCOTTI LIGHT CON AVENA BANANA ED UVETTA

4th gennaio 2017
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Si lo so…siamo tutti a dieta e belli sazi dopo le feste di Natale. Questo non significa che dobbiamo punirci al punto di non meritarci nemmeno un biscottino. Iniziamo il 2017 con buoni propositi e biscotti. La ricetta che vi propongo oggi é cosí facile che anche un bambino puó realizzarla, é senza zucchero, latte, uova, burro! Di cosa saranno fatti questi cookies? Servono solo tre ingredienti che fanno tanto bene sia ai grandi che ai piccoli.

Passo subito alla ricetta senza raccontarvi la mia giornata perché il mio umore e un pó giú a causa della perdita del mio Nonnino, avvenuta dopo Natale. Come ho giá sottolineato piú volte, in questo blog ci sono io, con i miei sbalzi di umore, i miei sentimenti, i miei giorni Si ed i miei giorni No. Scrivo sul food ma anche sul mio stile di vita, senza sprecare il mio tempo nella ricerca di un personaggio che mi possa rappresentare e mascherare. Sono me stessa, mi esprimo come meglio so fare… e se vi dico che sono un giú, non faró nulla per apparire diversa da come sono oggi. NonnaCool é un nome, un’ispirazione…sono Io. Non é mia intenzione annoiarvi, la vita continua e se penso al Nonno, la prima cosa che mi viene in mente é quanto adorava mangiare…!!!

E mangiamo!

Ingredienti per circa 12 biscotti

3 Banane mature

100 grammi di fiocchi d’avena

100 grammi di uvetta

Procedimento

Schiacciare le banane in una terrina fino ad ottenere una crema, aggiungere i fiocchi d’ avena ed amalgamate bene; infine aggiungere l’uvetta e continuare ad amalgamare.

Disporre un cucchiaio di composto su una teglia antiaderente e moddellarlo dandogli la forma di un biscotto. continuare cosí fino a quando il coposto terminerá.

Cuocere i biscotti in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 20 minuti o fino a quando risulteranno ben dorati.

Fate raffreddare prima di mangiarli.

Adesso potete prepararvi il vostro tea preferito e godervi il vostro teatime con i biscottini di nonnaCool!

Secret: si puó sostituire l’uvetta con le gocce di cioccolato.

Spero la ricetta vi piacerá, questo é solo il primo post di questo nuovo anno… trascorreremo insieme tanto tempo e condivideremo la passione per il food e non solo. Su nonnaCool lifestyle, viaggi , idee e novitá vanno a braccetto.

Un meritato grazie a tutti voi che mi seguite e mi fate crescere ogni giorno.

Happy 2017

With love

Ross ♥

*Oltre alla ricetta, c’é anche una diretta di facebook che feci tempo fa durante la preparazione. Clicca qui -> video .

 

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MINCE PIE – IL DOLCE DI NATALE DEGLI INGLESI

15th dicembre 2016

Oggi ho pubblicato una foto sui miei profili Instagram e Facebook mentre mangiavo una Mince Pie e molte di voi mi hanno chiesto la ricettina, allora ho mandato una serie di messaggi whatsapp  alla mia amica Inglese Katy che mi ha svelato la sua ricetta segretissima. Per chi non lo sapesse, la mince Pie é un dolce tipico inglese che viene consumato nel periodo Natalizio e noi che siamo cool lo prepareremo insieme ai dolcetti Italiani.

Cosa ci serve:

Pasta frolla (rotolo o fatta in casa)

Ripieno o Mincemeat.

Pirottini o teglia da muffins

Forma tonda per tagliare i biscotti o un bicchiere largo.

Ingredienti per il ripieno

2 mele

2 pere

220 gr uva passa

110 gr uva sultanina

110 gr ribes/prugne/fichi (secchi) a scelta tra questi

succo e scorza di 1 limone

scorza e succo di 1 arancia

canditi 60 gr

zucchero di canna 180 gr

burro 60 gr

noci tritate 50 gr

1 cucchiaio misto di spezie (noce moscata + cannella + chiodi di garofano)

2 cucchiai di Brandy o Rum

Procedimento

Sbucciare e tagliare finemente le mele e le pere. In una pentola unire tutti gli ingredienti, tranne il Brandy e cuocere lentamente per circa 20/30 minuti fino a quando tutti gli ingredienti si saranno sciolti. A fine cottura aggiungere il Brandy o Rum e mescolare.

Tagliare la pasta frolla formando dei dischi, aiutandovi con un bicchiere o forma per tagliare i biscotti.e ricoprire il fondo e le pareti dei pirottini o di uno stampo per muffins (piccoli),va bene anche una teglia per i muffins. Aggiungete il ripieno e chiudete la superficie con un altro disco di pasta frolla.

Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 20/25 minuti.

Thank you Katy!

Styling: spolverare con zucchero a velo.

Secrets: servire le pies calde!

With Love 

Ross ♥

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IO ALL’EVENTO LONDON FASHION KICK 2016

3rd luglio 2016

Finalmente vi racconto dell’evento London Fashion Kick’16

Carpe Diem

Il 18 giugno al Double Three By Hilton, in Marble Arch, nel centro di Londra, io insieme ad altre “bloggerine” siamo state invitate a questo evento organizzato da Marta Lenzi e Nadia Spita, che ho avuto il piacere di conoscere di persona…

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Io con Sonia ( Sonia nel paese delle Stoviglie), Ilaria (Airali’s Passion) Simona (Following your passion)

 

Ma cos’é successo di bello?

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ph: Carpe Diem

Sette fashion designer europei ci hanno mostrato i capi delle loro collezioni indossati da modelle bellissime nella loro naturalezza e semplicitá. Figuriamoci se potevano mai essere brutte… LOL.

C’é stata anche un’ottava uscita ” food and fashion” in cui capi di alta moda sono stati abbinati a cibo di altá qualitá. Non me ne volete ma su quest’ultima sono di parte e non posso non esprimere la mia gioia nel vedere la moda ed il cibo perfettamente combinati tra loro; io in questa fusion ci credo ed in questo evento ne ho avuto la conferma…

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Io con la gonna bianca e scarpe rosse 😀

Attraverso una serie di scatti vi racconto cosa mi ha colpito…

CHLOE SIMMONS – CWS COUTURE

La fashion designer dei fiori 😀  La sua collezione é ispirata ai fiori nei colori bianco, viola e fuxia; ogni fiore é tagliato e creato individualmente ed applicato sul capo con la tecnica 3D.

Nella sua collezione oltre ai fiori troviamo perline combinate con il tulle,che personalmente ritengo raffinati ed adorabili.

Facebook: Chloe Simmon   Instagram: @cwsfashion

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ph: nonnaCool

N’ELLA – Daniela Vitale

Designer Italiana, che ha ispirato la sua collezione ai suoi viaggi, esprimendosi su capi unici. Ci propone capi di lino ed un Italian style combinato con fantasie etniche da cui ne esce fuori uno style moderno e femminile che puo essere indossato in varie occasioni, molto flessibile direi…carino!

Facebook: N’ella    Instagram: @nellaideattiva

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ph: nonnaCool

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ZSA ZSA ZSU BIKINI 

Ci descrive la sua ispirazione ricordandoci la scena di ” sex and city” quando Carrie descrive come si sente quando vede qualcosa che realmente Le piace. Ha reso perfettamente l’idea 😀 Il nome ZsaZsaZsu ci rimanda alle farlalle nello stomaco che tutti conosciamo bene… quando vogliamo qualcosa!

Facebook: london style con un click     Instagram: followthezsazsazsu

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SWIMWEAR BY PARYS

Io sono una fan dei costumi interi e dei sandali, nella sua collezione li ho trovati entrambi. Sensualitá e Feminilitá sono alla base della sua ispirazione. Anche se propone la sua linea come beachwear , io questi sandali bellissimi li indosserei ovunque e non solo in spiaggia…

Facebook: swimwear by Parys    Instagram: @swimwearbypays

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FOOD AND FASHION

Trentingrana D.O.P. – riso – sciroppo di rosa – marmellata di rosa – crema di pistacchio – marmellata di mele – confettura di arance e vaniglia – caviale – sake. Questi sono i fashion ingredienti che sono usciti in passerella…

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Dopo il fashion show, non mi sono di certo persa il food tasting Siciliano, dove tutto era buono ma il risotto al pistacchio di Bronte si é aggiudicato un meritato un Bis!

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Su Instagram troverete altri video e foto sull’evento. Follow me!!

@nonnacool

ps: le mie foto sono state scattate da Iphone ed a causa di luce scarsa non sono molto definite, ma sapevo di trovare le foto ufficiali dell’evento 😀

With Love

Ross

Lifestyle

PANE INTEGRALE SENZA GLUTINE

5th giugno 2016

http://https://www.youtube.com/watch?v=ocEyZi-7rf8

” IL PANE É IL RE DELLA TAVOLA E TUTTO IL RESTO É SOLAMENTE LA CORTE CHE LO CIRCONDA. LE CORTI SONO LA MINESTRA, LE CARNI, L’INSALATA MA É IL PANE CHE É IL RE. ” (Luis Bromfield 1963)

Non sono l’unica a pensare che si puó vivere di solo pane ed acqua! Purtroppo da quando ho scoperto la mia intolleranza al glutine ho dovuto privarmi di questo vizio. Mi sono convertita all’acquisto di pane senza glutine e preferisco non descrivere la mia infelicitá nel provare a godere mangiando una fetta di pane moscia, senza crosta, pallido e senza carattere; solo grazie all’immaginazione riuscivo a gustarmi il mio bel pane imbustato come se fosse una fetta di una pagnotta appena sfornata. Non vi faccio pena?!! Ho provato a farlo a casa ed ammetto che un paio di tentativi non hanno avuto buoni risultati. Ci ho riprovato e finalmente ce l’ho fatta!! Ora posso godere del profumo del pane fatto in casa, di una pagnotta bella colorita e del rumore che fa la scorza croccante quando affetti la pagnotta; per non parlare del “crunch” che fa la fetta tostata al primo morso!!! Questo é l’effetto che il pane ha sulla mia vita. Per quanto riguarda il consumo, io personalmente preferisco farne a meno durante i pasti pranzo e cena in settimana e consumarlo tutte le mattine a colazione; non é una regola fissa, spesso non lo mangio a colazione ma a merenda o pranzo senza esagerare. Bene dopo la mia dicchiarazione d’amore verso il pane, vi porto sul piano di lavoro!

Ingredienti per una pagnotta

500 gr di farina senza glutine integrale

500 ml di acqua tiepida

10 gr di lievito secco in polvere

1 cucchiaino di sale

1 cucchiaio di olio EVO

***

1 terrina larga

1 paletta di legno

una teglia da plumcake foderata con carta da forno (senza troppe pieghe)

Procedimento:

In una terrina versare la farina ed il sale, mescolare.

Sciogliere il lievito nell’acqua ed aggiungere tutta l’acqua alla farina.

Mescolare ed Impastare con l’aiuto di una paletta di legno.

Aggiungere metá Olio e continuare ad impastare, l’impasto risulterá colloso e non omogeneo come il pane normale, ecco perche non é consigliato impastare a mano.

Formare una specie di panetto, coprire la terrina con pellicola ed una copertina e lasciare lievitare per circa 1 ora.

Nel frattempo accendere il forno a 185/200 gradi, non ventilato (dipende dal forno, io l’ho preriscaldato a 200gr)

Trascorso il tempo di lievitazione, posizionare l’impasto nella teglia.

Livellare la superficie con una spatola e spenellare con il restante olio.

Infornare per 1 ora circa.

A cottura ultimata togliere il pane dalla teglia e posizionarlo su una griglia per asciugare l’umiditá.

Affettare e mangiare quando sará freddo, se riuscite a resistere!

Styling: Spennellare con olio prima di infornare perché le farine senza glutine non prendono un bel colore tipico della pagnotta.

Secret: tagliare a fette e congelare.

With Love…

Ross.

Lifestyle

DIPINGO STELLE SUI MIEI JEANS!

28th maggio 2016

Questo accade quando in certe giornate domina la creativitá e contemporaneamente quel jeans nell’ armadio che, proprio non lo vuoi indossare, decide di saltare fuori e di trovarsi nel luogo giusto al momento giuso. Jeans fortunato o sfortunato? Io dico fortunato, sempre meglio che restare chiuso nell’oscurita dell armadio, aspettanfdo che io mi ricordi di lui! ” Un giorno mi ringrazierai per non averti privato delle tue lunghezze per trasformarti in un pantaloncino, la fine di tutti i Jeans abbandonati.”

Ritornano di moda le stelle sul denim cucite o disegnate l’importante che ci siano! Stella Mc, la mia stilista preferita, figuriamoci se non si divertiva a riempire una collezione di borse, jeans e camicie con le stelle…ed io figuriamoci se non la imitavo!

Il modello del mio jeans si chiama girlfriend, veste un po largo ed ha la vita bassa.

Per realizzare il jeans occorrono:

 pennelli di varia misura, colore per tessuti bianco e glitter per tessuti argento.

Procedimento:

  1. Lavare ed asciugare il jeans prima di iniziare, per eliminare eventuale sporco e polvere.
  2. Iniziare a disegnare stelle grandi, io ne ho fatte otto in totale.
  3. Applicare dei gligger su qualche stella.
  4. Lasciare aciugare per bene il colore per un giorno.

Quando sará asciutto, coprire le stelle con un panno di cotone e passare il ferro da stiro ben caldo per circa un minuto su ogni stella; in questo modo fisseremo bene il colore.

Con i tacchi o con le snickers, con una giacca o con una tshirt, indossatelo come vi pare…

With love

Ross…

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Lifestyle

LITE LITE, LA LAMPADA FLUTTUANTE CHE STUPISCE AL SALONE DEL MOBILE!

30th aprile 2016

NonnaCool é un portone aperto a chi ha idee, progetti e sogni nel cassetto realizzati o da realizzare; E chi non ne ha scagli la prima pietra ed io saro colpita…meglio di no, lo dica soltanto 😀 . Come amo condividere quello che faccio io allo stesso modo amo condividere quello che fanno gli altri soprattutto se alla base c’é passione, tenacia, dedizione ed impegno.

Poi se una mia amica si presenta al salone del mobile a Milano con una lampada, del suo colore preferito e che galleggia nel vuoto, come la definisco io, impossibile non dedicarle un post! sembra che l’ho creata io…sono cosí orgogliosa della mia amichetta! Prima di partire per Londra ti ho lasciata saltellante da un cantiere all’altro, con la tua borsa piena di idee e tanta voglia di fare. Ok diciamolo, saltellante anche tra aperitivi post lavoro e seratine tra amiche 😀

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Vi presento Paola Palmieri, giovane architetto di Salerno, fondatrice dello studio DUEPI (visit fb page). Paola nel suo cassetto oltre ai sogni ha progetti da realizzare e quest’anno presentandosi al salone del mobile a Milano ha realizzato un sogno che solo un designer del settore sa cosa vuol dire essere selezionata per questo evento…

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Una lampada battezzata con il nome Lite Lite é il suo progetto che con orgoglio ha esposto a Milano, suscitando l’interesse di colleghi e visitatori. Tecnologia e design si fondono dando vita a questa lampada a lievitazione magnetica che fluttua.

Paola ci spiega che la levitazione magnetica è un fenomeno per il quale due magneti dello stesso segno si respingono creando questa fluttuazione nell’aria. Nel caso di Lite Lite i magneti sono stati elettrificati per creare un equilibrio tale da consentire al magnete superiore di non essere sbalzato fuori dal magnete inferiore.

Il sistema Arduino gestisce il meccanismo di accensione e spegnimento della lampada, accostando semplicemente il dito al sensore. Il paralume e’ realizzato in PLA tramite stampa 3D e la scocca della luce è in resina bianca opalina.
La versione proposta al Satellite è una moody lamp che, a seconda dell’orientamento della scocca, diffonde una luce piena o soffusa. La versione commerciale prevederà un sistema ad induzione per la ricarica del corpo illuminante e di diversi dispositivi elettronici, oltre ad ulteriori accessori come porte USB e diffusore acustico per l’ascolto della musica. E’ previsto inoltre, lo sviluppo di un’app per smartphone che consentira’ la gestione della luminosita’ e il cambio di colore della luce.

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“Sono orgogliosa di essere parte del gruppo dei designer selezionati per esporre al Satellite
e che l’idea della lampada fluttuante, sebbene ancora un prototipo, abbia già raccolto
numerosi riscontri positivi anche dal pubblico del salone ”, ha dichiarato Paola inseguito alla
nomina per la partecipazione al Salone Satellite.

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Paola risponde…

Com’è nata l’idea di progettare Lite Lite e perchè hai scelto questo nome?
L’idea è nata l’anno scorso proprio al salone del mobile: guardando una lampada molto bella ho pensato “sarebbe bello se fluttuasse nell’aria”, gli amici che erano con me mi hanno presa per matta ma alla fine – un anno dopo – l’ho fatto davvero! Il nome è un gioco di parole; lite lite ovvero light light nella sua forma americana è proprio letteralmente “luce leggera”: mi sembrava il nome più appropriato.

Cos’hai pensato quando hai visto la tua magica lampada realizzata?
“Ce l’ho fatta!” Solo questo

Raccontaci l’esperienza del Salone del mobile. Sensazioni, riscontri, emozioni…
È stata un’esperienza estremamente positiva: ho conosciuto moltissime aziende, designer di fama internazionale ma anche studenti e colleghi da tutto il mondo con i quali è stato bello confrontarmi per poter vedere il mio progetto con gli occhi degli altri e vederne difetti e potenzialità.

Stai pensando a nuovi progetti per il fututo?
Oltre al lavoro di architetto che naturalmente è sempre al centro delle mie giornate, sono all’opera su diversi progetti nell’ambito del design che spero possano avere lo stesso riscontro positivo della lampada.
Naturalmente ho un team estremamente efficiente in studio che mi supporta e mi consente di dedicarmi a tutte queste cose contemporaneamente.

Hai qualche consiglio da dare ai giovani intraprendenti come te?
Di provarci, sempre!

Hai un motto o qualche frase che ti ripeti appena ti svegli la mattina?
Appena mi sveglio, soprattutto nelle giornate più faticose ed impegnative, cerco di ripetermi che sono fortunata perchè mi sto alzando per andare a fare il lavoro più bello del mondo, così tutto diventa più facile!

Ringrazio Paola per il tempo che mi ha dedicato e colgo l’occasione per farle le mie congratulazioni. Ritengo che abbia fatto un’ottimo lavoro e che sia solo l’inizio di una lunga serie. Conosco Paola da tanti anni sia dal punto di vista personale perché siamo legate da una bella amicizia e sia dal punto di vista professionale e so che quando si mette in testa una cosa non la smuovi. Attraverso la sua bella esperienza vorrei mandare un messaggio a chiunque abbia un’idea, un sogno… portate avanti le vostre idee, solo se ci credete fino in fondo anche l’impossibile diventa possibile e non mollate alla prima difficoltá, portate avanti ció in cui credete, non c’é cosa piú bella che possa

Ross dice…

Per realizzare grandi o piccole cose non dobbiamo solo agire, é importante anche sognare; non serve solo progettare, ma anche credere in quello che facciamo.

 

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Lifestyle

FAST FASHION – PRIMA PARTE

10th marzo 2016

Il fast fashion é una delle cose che faccio spesso, cioé quasi tutti i giorni… per fast fashion intendo essere carina senza sprecare troppe energie per gli outfit, quando non ho voglia di meditare davanti all’armadio, quando non ho tempo…ultimamente il tempo per me stessa diminuisce sempre di piú e mi ritrovo nella situazione di pretendere di fare mille cose in dieci minuti; un sogno che non diventerá mai realtá… La camicia che indosso é oversize, taglia xxl per la precisione, acquistata cosí larga di proposito per poi giocarci con gli outfits, infatti qui la indosso con un cinturone elastico in vita e con dei semplici leggins per un effetto vintage che mi ricorda un po’ lo stile della mia mamma e sicuramente anche delle vostre… loro si che ne sanno di style! Purtroppo non posso riciclare quasi nulla degli abiti di mia madre perché da giovane era taglia extra small da modella… io saró passata per quella taglia a 12 anni! Poche cose da dire su questo fast outfit, si puó fare lo stesso con una qualsiasi camicia oversize o con una camicia da uomo, magari di un papá o di un partner…una cintura qualsiasi, un paio di risvolti alle maniche e stop, PRONTE!

fast – facile – cool!

With Love…

Ross



  

*Special thanks to Fabio S. per le foto*

Lifestyle

OUTFIT DI MARZO PAZZERELLO

5th marzo 2016

Marzo pazzerello é arrivato e prima di salutare gli outfit invernali dobbiamo subire i suoi scherzetti tipo sole e gelo o pioggia e caldo o addirittura in un solo giorno sole pioggia e neve… ma la pazzia di Marzo ci piace!!! Rimane sempre il mese della primavera, il mese che ci fa sognare pensando all’ estate, alla chiusura delle scuole, alle vacanze, pic-nic, quante cose!! E poi ci sono le fioriture e pergli amanti dei fiori come me, é come sentirci Alice nel paese delle meraviglie 😀 Dopo una bella dormita (vedi occhi a palla), ho incontrato un paio di amici per un caffé e quattro chiacchiere, occasione senza pretese e senza red carpet per un outfit semplice e particolare nei dettagli;

Fashion ingredients

un paio di jeans – maglia a collo alto (H&M) – trainers

Dettagli

una collana vistosa non guasta con un look basic come il mio, cosí come i calzini particolari che indosso (regalino da parte di Marghe); non amo abbinare le borse con scarpe ed accessori, preferisco spezzare piú che coordinare! Le trainer con un look basic-chic sono molto di tendenza (e comode 😀 ).

Styling: un angolo della maglia fuori dai jeans, é cool! 

With love…

Ross


  

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